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Edilizia Libera: tutti gli interventi senza permesso

Per accedere ai bonus casa che prevedono interventi edilizi, ci si interroga spesso quali siano quelli che non prevedano la richiesta di permessi e autorizzazioni preventive o conclusive per essere avviati e portati a termine velocemente e senza lungaggini burocratiche.

Ebbene, anche nell’ambito dei bonus per ristrutturazione, abbattimento di barriere architettoniche o riqualificazione energetica ammessi a detrazioni fiscali e crediti d’imposta possono ricadere lavori senza CILA o altri permessi.

Vediamo, dunque, l’elenco dei lavori che si possono realizzare senza autorizzazioni né pratiche burocratiche, consentendo in molti casi anche di accedere alle agevolazioni fiscali.

Edilizia libera: cos'è e come funziona

Sono numerosi gli interventi di ristrutturazione edilizia e riparazione che è possibile realizzare senza dover richiedere autorizzazioni o presentare comunicazioni (Cil, Cila, Scia), né permesso di costruire.

Si tratta della cosiddetta edilizia libera, che rappresenta l’insieme dei lavori che è possibile eseguire sugli immobili senza chiedere autorizzazioni al Comune, presentare documentazione o comunicazioni di inizio attività.

Normativa di riferimento per i lavori edili senza permesso

Gli interventi in edilizia libera sono indicati nell’art. 6 del DPR 380/2001 (TUE – Testo Unico per l’Edilizia). Entrando nello specifico, invece, l’elenco di opere ed elementi di edilizia libera è contenuto nel Decreto Trasporti 2 marzo 2018, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 aprile 2018.

Si tratta di un elenco di opere ed elementi a titolo esemplificativo e non esaustivo, che può pertanto essere integrato da norme regionali e comunali.

Il provvedimento applica l’articolo 1, comma 2, del Dlgs 222/2016, in base al quale per garantire omogeneità in tutto il territorio nazionale è previsto un glossario unico delle opere edilizie che individui la categorie di intervento e le abilitazioni necessarie per compierle.

Gli interventi che si possono realizzare senza titoli abilitativi elencati nel decreto sono 58, e riguardano la manutenzione ordinaria e altre tipologie di lavori.

Manutenzione ordinaria: elenco lavori senza permesso

Impianti: elenco interventi senza permesso

Pertinenze, giardini, gazebo e pergolati: lavori in edilizia libera

Barriere architettoniche: interventi edilizi senza permessi e autorizzazioni

Sono Interventi di edilizia libera quelli volti all’eliminazione di barriere architettoniche dagli edifici e che non comportino allo stesso tempo la realizzazione di ascensori esterni o di manufatti che vadano ad alterare la sostanza dell’edificio (per i quali è necessario un titolo abilitativo):

Atri interventi in edilizia libera: pannelli solari e fotovoltaici

Opere temporanee senza permesso di costruire o autorizzazione

L’installazione delle seguenti opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee, da rimuovere immediatamente al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a 90 giorni, richiede la Comunicazione di inizio lavori.

Nel periodo in cui sono in essere, su tali opere è possibile effettuare senza ulteriori oneri burocratici:

Detrazioni fiscali per lavori in edilizia libera

In generale i lavori di manutenzione ordinaria non danno diritto alla detrazione per i lavori di ristrutturazione edilizia (detrazione IRPEF del 50% fino a un limite di spesa di 96mila euro per tutto il 2018), perché l’agevolazione riguarda i lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia.

Ma ci sono eccezioni, ad esempio:

Condomini: lavori ammessi in edilizia libera

La riparazione, sostituzione o rinnovamento di infissi interni o esterni di un singolo appartamento è agevolabile solo a patto che comporti la demolizione, oppure se riguarda le parti comuni dell’edificio: in questo caso rientra fra le opere agevolabili dal bonus Ristrutturazioni.

Se gli infissi producono un risparmio energetico (ad esempio, diminuendo la dispersione di calore) rientrano anche nel bonus energia al 65% (Ecobonus / Superbonus se trainati), fino a un tetto di spesa di 60mila euro.

Spetta la detrazione al 50% anche per gli interventi di sistemazione facciata (anche la semplice tinteggiatura), per nuova installazione o sostituzione con modifiche della grondaia, per l’intero rifacimento o la messa a norma dell’impianto elettrico o il rifacimento o l’innovazione di quello idraulico, per la pavimentazione delle aree pertinenziali del condominio.

Rientrano sempre nell’agevolazione sulle ristrutturazioni i lavori che servono a prevenire il rischio di illeciti, come i furti.

Bonus Verde: quando ricade nell'edilizia libera

Il bonus verde che riguarda i lavori effettuati nelle aree aperte (gazebo, pergolati, ripostigli per attrezzi, tende, serre mobili stagionali) e prevede una detrazione IRPEF del 36%, fino a un limite di spesa di 5mila euro.

Per accedere all’agevolazione sono richiesti interventi strutturali, come la realizzazione di una nuova area verde e, in questo caso, sono agevolabili anche i relativi lavori di progettazione e manutenzione.

Bonus Energia: quando non servono permessi

Le opere che hanno impatto sul risparmio energetico, come l’installazione o la riparazione di pompe di calore o di pannelli fotovoltaici possono essere agevolabili al 65% nell’ambito del bonus Energia.

Per quanto riguarda le pompe di calore ad alta efficienza, il tetto di spesa è pari a 30mila euro, per gli impianti solari a 60mila euro.

FONTE: PMI.IT

di ANNA FABI

14 MAGGIO 2025 ore 9:55

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